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Un giorno con la Coppa del Mondo


Credits: Pentaphoto -

Molto spesso capita di sentir chiamare la Coppa del Mondo di sci “il circo bianco”, se alcuni di voi hanno avuto il piacere di assistere anche solo ad una delle tante gare sicuramente ne avrà compreso il motivo.
Per chi non avesse avuto occasione di vivere questa esperienza, in questo articolo, vorrei provare a raccontarvi in quale mondo fantastico si viene catapultati.
Dicevo ad inizio articolo che, spesso, si paragona tutto l’evento ad un circo ed effettivamente il raffronto è molto calzante, non solo per la gara in sé, che fondamentalmente è un po’ come il gran finale che sazia la nostra curiosità di sapere se anche questa volta gli equilibristi porteranno a termine il loro esaltante spettacolo , ma anche per tutto quello che lo precede.
E’ Giovedì 22 Dicembre e va in scena lo show di Madonna di Campiglio già alle prime luci dell’alba con l’apertura degli impianti sciistici si può assaporare nell’aria l’entusiasmo che esplode ad ogni angolo del paese. Tanta gente con gli sci in spalla si accinge a calarsi giù per i tracciati nella speranza di poter magari incontrare i propri beniamini. Le voci si espandono per tutte le piste “ho visto Hirscher allenarsi vai a vederlo anche tu!!”, i cellulari suonano e iniziano ad arrivare i primi selfie in compagnia di atleti ed ex-atleti. L’entusiasmo aumenta con il passare delle ore e ai rifugi si prepara quella che sarà la tattica per accaparrarsi la miglior visuale in pista durante la gara.
Per le vie del paese nel frattempo iniziano ad arrivare i vari fans club con i loro colori e la loro allegria. Armati di trombette, bandiere e campanacci occupano le strade trasformandole in un fiume di gente che, tra risate e divertimento, piano piano si avviano verso il luogo in cui andrà in scena il gran finale. In ogni Piazza e in ogni locale c’è fermento ma, soprattutto, c’è felicità.
Sul palco centrale è un susseguirsi di personaggi di spicco venuti ad assistere al grande spettacolo finale dei nostri equilibristi.
Il momento si avvicina e ci avviamo, sospinti dal fiume di gente, verso la mitica 3tre. Saliamo lungo la pista e la vista della folla sottostante che attende gli atleti è uno spettacolo che toglie il fiato. I vari fans club prendono posto uno a fianco all’altro tra i sorrisi. Saliamo fino alle reti di delimitazione, oltre le quali non è concesso salire, cerchiamo di crearci uno spazio comodo per poterci godere le varie discese…La pista è veramente ripida! I bambini si improvvisano slittinisti e scivolano giù per la pista, ogni tanto urtano qualche spettatore ma nessuno se la prende, oggi è una giornata di festa! Inizia la gara e ad ogni discesa un tifo caldo incita gli atleti nelle loro gesta. Ma è ovviamente per i nostri connazionali che il tifo si fa più rumoroso. Boati di folla accompagnati da campanacci e trombette accompagnano ogni discesa dei ragazzi e li trascinano verso al traguardo, alla fine della prima manche l’euforia aumenta esponenzialmente grazie agli ottimi piazzamenti ottenuti. Mentre attendiamo la seconda manche torniamo in paese, le piazze sono ancora più affollate di gente festante e attraversarle diventa un’impresa degna del miglior escapista. Entriamo in un bar affollato e ci scaldiamo un po’, incontriamo vecchi amici e ne conosciamo di nuovi con i quali condividiamo qualche momento di questa fantastica serata. E’ ora di rimettersi in marcia e tronare in pista, la gara sta per riprendere! Saliamo per la ripida strada che porta al Canalone Miramonti e incontriamo niente meno che Tina Maze, anche lei venuta a godersi questo fantastico spettacolo. Ci avviciniamo rumorosamente per farci notare in mezzo a quel mare di gente, la salutiamo goffamente e lei ricambia divertita concedendoci una foto tra i sorrisi. Riprendiamo il nostro cammino e risaliamo per la pista, la seconda manche sta per iniziare e la folla si è moltiplicata rispetto alla prima. L’attesa è terminata e lo spettacolo finale sta per arrivare al suo punto più alto. Gli atleti scendono uno dopo l’altro, sostenuti da un tifo assordante affrontano una pista ghiacciatissima vietata ai deboli di cuore. Ma è quando arriva il momento di Moelgg e Gross che la folla raggiunge l’apice della sua forza. La pista sembra tremare sotto il boato che si alza quando, per il nostro Stefano, il terzo gradino del podio diventa una bellissima realtà.
La gara termina con i soliti due extraterrestri Kristoffersen e Hircher che conquistano rispettivamente il primo e il secondo posto e con la gente nuovamente riversata nelle piazze ammassata attorno agli stand a festeggiare quegli equilibristi che, ancora una volta, ci hanno regalato un finale spettacolare.
Ogni stand è uno spettacolo! animati da musica e colori intrattengono ogni spettatore, portandolo dentro ad un mondo che negli ultimi tempi sembra utopia, un mondo gioioso ed entusiasta che porta le persone ad unirsi e non a dividersi nonostante le differenti nazioni di appartenenza…un grande circo bianco che ci ricorda quanto sia bello emozionarsi insieme!

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