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L'attrezzatura: componente fondamentale per ottime prestazioni

Silvia BilatoCome vi ho sempre detto l’attrezzatura nello sci alpino è una componente fondamentale  per ottenere ottime prestazioni sia in campo libero che in gara.
Quando lo sci non è ben preparato si ha subito una sensazione di insicurezza, si tende ad irrigidirsi e il rischio di infortunio aumenta.
Ogni atleta sa che cosa vuole sentire “sotto i piedi”, sente quando può osare in gara e ricercare la curva perfetta. Per ottenere ciò cura i propri sci controllando soletta (fondo degli sci)  e lamine prima di ogni prestazione.
Ora comincerò a darvi qualche nozione tecnica.
La soletta è la parte dello sci che permette la scorrevolezza sulla neve. Appena si acquista un paio di sci bisogna far fare l’impronta da un laboratorio specializzato. Essa è una specie di disegno effettuata da un macchinario apposito per aumentare la scorrevolezza e la maneggevolezza dello sci. Di solito si utilizzano impronte poco marcate per nevi più fredde e più marcate per nevi bagnate.
Il resto della manutenzione si può compiere anche da soli avendo un tavolo da lavoro, delle morse per tener fermi gli sci e altri oggetti come: sciolina, spatola, squadretta e vari tipi di lime.
Una volta posti nelle morse gli sci si comincia!
Sulla soletta si applica la sciolina che è una sostanza composta di resine e idrocarburi talvolta addizionata da fluoro e altre sostanze minerali. Si scalda e si scioglie, distendendola sulla soletta con il ferro caldo. E’ importante fare attenzione alla temperatura del ferro per evitare il rischio di bruciare la soletta. Dopo l’asciugatura, la sciolina in eccesso va rimossa con una spatola di plexiglass e quindi rifinita e lucidata con spazzole in setola.
Le lamine tendono a perdere la loro affilatura molto rapidamente se si usa lo sci su fondi duri. La precisione del gesto atletico viene meno e di conseguenza anche la sicurezza dell’atleta.
Per lo spigolo laterale (inclinazione laterale della lamina rispetto al piano della soletta) normalmente si utilizzano angoli da 89 a 90 gradi. Nello slalom è in genere di 87 gradi. Si tengono valori di riferimento dagli 82 ai 90 gradi. Per quest’operazione si usano le squadre e le lime.
Il tuning (inclinazione della lamina rispetto al piano della soletta), è un accorgimento che rende lo sci più manovrabile ed è necessario fare molta attenzione a non superare i valori consigliati poiché in questo caso potremmo ottenere l’effetto contrario. I valori di riferimento vanno generalmente da 0.5 gradi a 2 gradi. Per lo sci allround e race si consiglia un angolo di tuning di 1 grado, per gare FIS da 0 gradi a 0,5 gradi. In pratica per sciatori esperti a 0,5 gradi invece per i turisti il tuning a 1 grado è quello che viene solitamente usato.
La somma dei gradi dello spigolo laterale e dei gradi del tuning dà come risultato l’angolo effettivo.
Ora siamo a fine stagione ed è buona norma pulire sci e attacchi con notevole cura. Specialmente le lamine macchiate di ruggine dalla neve bagnata e addizionata da sali degli ultimi giorni di sciate. Si sciolinano le solette con paraffina. Poi si ripongono gli sci in luogo asciutto e con poca umidità chiudendoli e tenendoli divisi in punte e code da apposite fascette.
Buon lavoro e che vinca il migliore!

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