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Sciitalia al Prowinter 2014

Cari amici di sciitalia,
come sapete tra il 9 e l'11 aprile si è tenuta a Bolzano l'edizione 2014 della fiera Prowinter-Alpitech.
Questa fiera in particolare è molto rinomata sia perchè si svolge a fine stagione e quindi anticipa le novità per la stagione successiva, sia perchè è l'unica fiera in Europa dedicata a chi lavora nel settore sport invernali.
Ci siamo recati sul posto certi di potervi dare delle dritte sulle novità per l'inverno 2014/2015.
Se la crisi ha fatto contrarre i consumi anche in questo settore, c'è da dire che la crisi ha "aguzzato" l'ingegno delle case produttrici. Nelle varie interviste che vi presenteremo scoprirete che lo sci cosidetto "all mountain" "rivisitato" è ormai un must per il prossimo inverno.
Quindi se volete comprare un nuovo paio di sci e non sapete quali: date un'occhiata ai nuovi sci che vi consentiranno di sciare e divertirvi in ogni condizione.
Per chi si vuole invece a divertire soprattutto schiacciando sull'accelleratore avrà solo l'imbarazzo della scelta: sci da GS ma da commercio che garantiscono elevate performance come gli sci da gara.
Parola d'ordine per gli accessori: stile e alta qualità.
Per chi di voi avesse intenzione di investire in accessori non rimarrà deluso.
Ma adesso tuffiamoci nelle interviste fatte a chi questi prodotti li studia e li usa un po' prima dinoi!
Buon divertimento con sciitalia e... "ci vediamo in pista!"

SPECIALE PROWINTER 2014 VAI

 

Esercizi di riscaldamento per lo sci

Esercizi di riscaldamento per la pratica dello sci con l'allenatore Luca Longhi e Aminata Gabriella Fall (Senegal Ski Team).

Federica Brignone si racconta.

Un pomeriggio di tardo autunno, dopo l'allenamento sul ghiacciaio del Presena al Passo del Tonale, Federica Brignone viene intervistata da Aminata Gabriella Fall (atleta della nazionale del Senegal). Il tentativo dell'atleta del Senegal di carpire dei segreti dalla campionessa italiana si trasforma in un allegro racconto della Federica privata, dei suoi sogni e del suo futuro oltre al suo rapporto con lo sport e la sua vita di atleta. Ne emerge un ritratto semplice e umano di una ragazza che vive la sua vita con intensità ed entusiasmo e che vede il divertimento in gara e negli allenamenti di tutti i giorni come elemento fondamentale della sua professione di campionessa.

Federica Brignone 2013-2014

Federica Brignone al Passo del Tonale - intervista di Aminata Gabriella Fall - sciitalia

 

Sciare sull'erba

Praticare lo sci d'erba è un ottimo allenamento se fatto in maniera mirata e costante.

Lo sport dello sci d'erba trova le sue origini in Germania anche se alcuni ritrovamenti attestano che qualcuno lo avesse già provato in Austria alla fine del 1800. Negli anni '70 lo sci d'erba approda anche in Italia passando tramite il Trentino Alto Adige.
I primi sci, dall'aspetto di un pattino cingolato, sono chiamati ROLKA, questo nome deriva dal tedesco "ROLL" (rotolamento) e "KA"  che sono le iniziale del ing. KAiser l'uomo che brevettò il progetto definitivo dello sci d'erba.
Inizialmente molto legato allo sci alpino per regolamentazione e tecnica, con il tempo si distacca adottando un proprio modello e distinguendosi per le caratteristiche specifiche, quali ad esempio la rullata condotta con cui si identifica il concetto di curva.
Sul piano agonistico, lo sci d'erba attualmente viene praticato a livello mondiale disponendo di una coppa del mondo, un campionato del mondo adulti che si svolge ogni due anni ed un campionato del mondo juniores annuale.
Negli anni '80 viene inserito nella FISI (federazione sport invernale italiana) con direzione agonistica e commissione nazionale propria.
La pista ideale dove praticare lo sci d'erba deve essere principalmente sicura, di pendenza adeguata (con un valore medio attorno al 20%) e dotata di un buon punto di arrivo che permetta allo sciatore di fermarsi rullando verso monte. Il manto erboso deve essere compatto e ricco (tipo campo da golf), privo di sassi e di buche con rilievi morfologici variabili. Le piste devono essere messe in sicurezza e non presentare tratti stretti o molto ripidi, se non per brevi tratti. Importante è ottenere l'omologazione della pista da parte di una commissione federale che vigila sulla sua preparazione conferendone idoneità all'utilizzo.
Quest’anno molte stazioni sciistiche hanno iniziato ad aprire dei centri di sci d’erba per dare sfogo anche alle esigenze turistiche, in effetti questa attività può essere vista in due modi, quella puramente sportiva e quella di un’ulteriore attività outdoor da proporre alla propria clientela.
Il marchio skiderba.it si è ormai posizionato sul mercato italiano come brand di riferimento per le nuove aperture di centri, riuscendo a dare il giusto supporto tecnico e pubblicitario alle nuove realtà emergenti.

 
info:
skiderba.it - grasskiworld.com

La vita dello sciatore ricomincia a 30 anni

Abbandonate le tensioni giovanili legate a gare più o meno importanti, dotati di una maturità mentale che permette di affrontare la tensione delle competizioni, re innamorati dell’agonismo o neofiti ritardatari, i Master sono una categoria di atleti numerosa e in continuo fermento sebbene siano ai più sconosciuti.
Se vi capita, durante le vostre domeniche sciistiche o settimane bianche, di imbattervi in gare o tracciati di allenamento dove “girano” instancabilmente uomini e donne vestiti di tutto punto come i campioni della Coppa del Mondo siete finiti nel bel mezzo di un allenamento/gara di MASTER.
Si può accedere alla categoria Master non appena compiuti i 30 anni. Con il trentesimo compleanno, magicamente, si passa dalle non numerose (e purtroppo non molto frequentate) gare dedicate ai Senior, alle gare Master. Le specialità sono quelle che siamo abituati a vedere in televisione: slalom speciale, slalom gigante e super G.
Durante l’inverno non c’è fine settimana dove non sia calendarizzata almeno una gara Master per regione, ci sono comprensori minori dove ci sono ben 1 o 2 giorni a settimana dedicati alle competizioni  e poi ci sono gare valevoli per circuiti nazionali (coppa Italia), i campionati nazionali, il trofeo delle regioni e dulcis in fundo le gare internazionali Master quali le FIS Master e i Mondiali . I premi vanno dalle classiche coppe e medaglie a buoni spesa, bottiglie di vino, olio, prosciutti, a seconda dell’organizzatore e dello sponsor.
Se per poter accedere alla categoria Master servono i 30 anni compiuti non ci sono limiti di età per l’uscita: a volte capita di trovare arzilli signori classe 1929 pronti in partenza.
Ma non immaginatevi che queste gare, a volte corredate da distribuzione di the caldo e panettone all’arrivo, siano delle goliardiche “passeggiate” tra i pali: i tempi espressi dai migliori non hanno nulla da invidiare ai tempi espressi da atleti ben più giovani, partecipano alle competizioni maestri e allenatori nonché atleti appassionati che durante la settimana hanno un altro lavoro ma che passano le loro ferie estive in ghiacciaio ad allenarsi e le serate ad analizzare i video dei più grandi atleti per carpirne i segreti.
I Master non sono “alieni” o “coraggiosi spericolati” sono una categoria vivace e sempre in fermento. Lo spirito agonistico è all’ennesimo livello così come la spasmodica attenzione verso materiali e tecnica. Ci sono scontri tra atleti che durano anni e l’attenzione al punteggio raggiunto nelle varie gare è la stessa che danno i ragazzini che si approcciano alle prime competizioni.
Alle varie competizioni master partecipano ogni anno quasi 2.000 atleti solo in Italia ed il mercato dei materiali è trainato da questi atleti “maturi” che destinano parte del loro budget personale all’acquisto dei materiali.
Comunque la si voglia vivere l’esperienza agonistica Master è quanto di più vivace e frizzante si possa vivere sugli sci… una volta compiuti 30 anni.
Si ringrazia pianetamaster.it per i dati forniti.

 

L'Italia sotto la neve

Si inizia a far sentire l’inverno sull’Italia, temperature in picchiata  e l’arrivo della neve in montagna.
Neve al nord anche a quote basse e bufere di neve si sono registrate anche al centrosud dove in alcune zone la temperatura ha raggiunto diversi gradi sotto lo zero.  Nella provincia di Pescara è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e la chiusura di alcune scuole nelle regioni,  Marche, Abruzzo e Basilicata. Va migliorando invece,  la situazione in Sardegna.

Olimpiadi di Sochi

di Aminata Gabriella Fall

Purtroppo non avrò il posto “in prima fila” che ho sempre sognato a Sochi ma avrò l’occasione di raccontarvi in diretta quello che succederà.
Come sapete la Rai non ha i diritti per la trasmissione delle Olimpiadi Invernali quindi nulla verrà trasmesso in chiaro sulle reti RAI.
Molti  spettatori appassionati di sci rimarranno delusi ma sciitalia si sta attrezzando per descrivervi nella maniera più dettagliata possibile le gare di sci alpino.
Restate quindi con noi e vi faremo avere aggiornamenti tecnici più approfonditi che mai!
A presto!
VAI ALLA SEZIONE DEDICATA

 

Chi è Aminata Gabriella Fall?

Verso Sochi 2014

Intervista a Passo del Tonale   Aminata Gabriella Fall - Tecnostar   Aminata Gabriella Fall - bastoncini cober   Aminata Gabriella Fall -Adv, Tecnostar, sciitalia, Salice   Senegal SKI Team

Mi chiamo Aminata Gabriella Fall, un nome strano ma non molto se si considera che il mio nome è l’unione dei nomi delle mie nonne e che le mie nonne erano una senegalese e una italiana.
Sono nata in provincia di Brescia  nel “lontano” 1979 e sono cresciuta sul lago di Garda.
Mio padre era senegalese e mia madre italiana.
Mi hanno insegnato a non farmi fermare dalle difficoltà e dalla paura e soprattutto dagli altri tanto che il mio nome di battaglia è “war machine”.
Un passo davanti l’altro con determinazione sono sempre riuscita a raggiungere i miei obiettivi, dalla laurea come studente lavoratore, alla mia carriera lavorativa… tutto direi…
Questa volta la sfida è dura, molto dura ma la affronto con tutta la determinazione e la forza di cui sono capace: alla fine, comunque vadano le cose, sarò una persona più forte e saprò sciare bene!
A parte gli scherzi poter portare la bandiera del Paese di mio padre sul petto è omaggiare il suo ricordo e mi permette di avvicinarmi alle mie radici. Essendo cresciuta nella provincia di Brescia so bene quanto possa essere difficile per uno straniero integrarsi avendo, purtroppo vissuto sulla mia pelle , episodi di razzismo e discriminazione.
So anche quanto sia difficile farsi strada in quanto donna e spero, per questo motivo, che essere la prima donna a rappresentare il Senegal nello sci alpino sia un chi aro segnale per chi è scoraggiato a non mollare mai e a credere che un domani migliore può esserci senza barriere e pregiudizi.
In questo periodo di crisi, in un’Italia che viene descritta come demoralizzata e sfiduciata, ho avuto la fortuna di incontrare degli imprenditori, made in Italy, che hanno deciso di sognare con me: Sporting San Lorenzo, Ortholab, Salice, Tecnostar, DMTC, ADV, Lange, Dynastar, sciitalia.it. MI sostengono con entusiasmo ed il pensiero di averli accanto mi sprona ogni giorno.
La mia avventura non potrebbe proseguire senza l’aiuto del mio allenatore Omar Longhi che con pazienza  mi allena e mi sprona e senza il sostegno del mio viceallenatore/skiman/autista/spallasucuipaingere mio marito Fabio Brontesi.
Mia madre e i miei fratelli mi appoggiano così come i miei numerosi cugini senegalesi che conosco solo grazie ai social network.
E’ dura, la mattina mi alzo alle 6 e la sera finisco in palestra dopo le 21, nel mezzo c’è il lavoro e tutte le incombenze di una moglie che non sono poche…
Io ci credo e spero di poter raccontare la mia storia a sempre più persone perché non ci sono differenze fisiche o culturali quando è l’impegno ad accomunarci.
                                                                                                                                        Ami Fall

Intervista ad Aminata Gabriella Fall, ragazza nata e cresciuta in Italia pronta a giocarsi la qualificazione alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014.

 

Naviga a 360° sulle piste da sci

Anticipa la prossima stagione sciistica con google.
Sembra impossibile ma è vero!
Visualizza a 360 gradi con google street view alcune delle più famose piste da sci italiane.

Alpe di Siusi
Folgarida Marilleva
Madonna di Campiglio
Plan de Corones

 

Riscaldamento muscolare

Riscaldamento: pratica fondamentale per una sciata in sicurezza

Prima di effettuare qualsiasi tipo di attività fisica è molto importante il riscaldamento muscolare; questo infatti permette di  preparare i muscoli agli sforzi successivi, riducendo al minimo il rischio di lesioni muscolari o articolari. Il riscaldamento potrà essere effettuato prima di salire sulle piste da sci,  anche in hotel, o direttamente in vetta prima di effettuare la prima discesa.
Si potrà iniziare svolgendo esercizi di mobilità e di distensione per le spalle, per il collo, per le caviglie, per le ginocchia e per il bacino come ad esempio la circonduzione delle braccia e del collo, la rotazione del busto (anche con i bastoncini) o altri esercizi di stretching.
Per riscaldare i muscoli delle gambe si potranno eseguire degli affondi lenti cioè dei piegamenti sulle gambe, avendo cura di scaricare il peso sui talloni per evitare di sforzare troppo l’articolazione delle ginocchia.
Per migliorare invece la resistenza fisica e muscolare sarebbe opportuno un buon allenamento preparatorio nei mesi che precedono la stagione sciistica.

Come scegliere gli sci

Negl'ultimi anni, con l'avvento della sciancratura*, la scelta dello sci ha avuto sempre maggiore importanza, infatti una scelta sbagliata potrebbe influenzare direttamente il divertimento dello sciatore. La scelta va quindi effettuata in funzione al livello di abilità e alla tipologia di tecnica di sciata che si vuole adottare. Esiste una tipologia di sci detto ibrido, che si adatta a tutte le tipologie di neve e di sciata e che è consigliato ai principianti.

*Sciancratura: differenza tra la coda, il cento e la punta dello sci, maggiore sarà tale differenza più lo sci sarà sciancrato.
Maggiore è la sciancratura minore sarà il raggio di curva.
Minore è la sciancratura maggiore sarà il raggio di curva.

Sciancratura sci

Lunghezza: anche la lunghezza è in funzione alla sciata che si vuole adottare, più uno sci è corto minore sarà il raggio di curva, al contrario più è lungo maggiore sarà il raggio di curva.
Quindi l'altezza potrà essere presa come parametro di riferimento:
per avere curve più ampie la lunghezza dello sci dovrà essere uguale all'altezza dello sciatore;
per avere curve meno ampie la lunghezza dello sci dovrà essere circa 10 cm in meno rispetto all'altezza dello sciatore.

Tipologie di sci

Sci per principiante
Con sciancratura ridotta, flessibile e leggero, facilmente gestibile e che quindi offre all'allievo maggiore controllo.

Sci race carving
Si tratta di uno sci molto più rigido e pesante con una sciancratura maggiore; è il modello che in assoluto consente di sfruttare al massimo la tecnica carving.

Sci "allround"
Adatto allo sciatore che ha già acquisito una buona padronanza dello sci. È una via di mezzo tra quello per principiante e il carving.

Sci fun carving
Si tratta di uno sci molto corto con una sciancratura accentuata e che viene utilizzato senza racchette.

Sci da fuoripista
Leggeri con una sciancratura ridotta, adatti per lo sci fuoripista o su piste non battute.

Sci da freestyle
Molto largo e leggero adatto ad evoluzioni: salti, sciata all'indietro.

Sci da gara
È uno sci molto rigido dove la sciancratura è vincolata dalla Federazione Internazionale dello Sci.

Scopertura del Ghiacciaio Presena

Sono iniziate le operazioni di rimozione dei teli geotessili, posizionati all'inizio dell'estate sul Ghiacciaio Presena per proteggere lo strato di neve sottostante dai raggi solari.

Tali teli, hanno permesso durante l'estate, di mantenere uno strato di neve di circa 2 metri di spessore che servirà come base per la nuova neve che cadrà.

Questo consentirà, in caso di nevicate abbondanti anche ad ottobre di aprire la nuova stagione sciistica in anticipo rispetto alle altre località.

I bambini e lo sci

Come avvicinare i bambini allo sci?

Lo sport in età evolutiva è molto importante in quanto favorisce in maniera positiva lo sviluppo dell'organismo e l'acquisizione di nuove esperienze.

Lo sci, in particolare, è uno degli sport che maggiormente agevola il contatto con la natura sviluppando quindi il rispetto per l'ambiente.

La migliore età per avvicinare i bambini allo sci è tra i 4 e i 5 anni, a questa età è molto importante far vivere l'avvicinamento allo sci come un gioco. I bambini in un primo momento devono prendere confidenza con la neve, imparare a stare in equilibrio sugli sci e ad apprendere i primi rudimanti di sicurezza.

Quando poi il bambino si sentirà pronto, potrà iniziare a sciare. All'inizio però è fondamentale affidare il bambino ad un buon maestro di sci. Si potrà scegliere tra lezioni individuali o collettive.

Differenza tra catene e gomme da neve

La normativa vigente equipara le catene da neve alle gomme da neve rendendo obbligatoria la presenza a bordo dell'autoveicolo delle catene o, in alternativa, l'uso delle gomme da neve chiamate anche pneumatici invernali o gomme termiche.

 Catene da Neve   Gomme Termiche

Le gomme da neve sono degli pneumatici costituiti da silice e altri polimeri che vengono utilizzati in inverno, quando le temperature si avvicinano allo zero. La caratteristica di questi pneumatici è la loro capacità di scaldarsi più rapidamente rispetto alle altre gomme, assicurando una maggiore aderenza sulla neve. Questa aderenza è assicurata inoltre dal particolare disegno del battistrada che essendo sagomato a lamelle permette alla neve di infiltrarsi nelle fessure, favorendo un maggiore attrito tra la gomma e la neve, dovuto alle proprietà leganti dei cristalli di neve. Gli pneumatici sono contrassegnati da una sigla impressa sul bordo laterale della gomma: MS M="mud" ossia fango e S="snow" ossia neve. Gli pneumatici invernali, assicurano inoltre ottime prestazioni sul fango e sul bagnato.

 Le catene sono utilissime quando il manto nevoso è molto alto o in caso di fondo ghiacciato. Le catene di ultima generazioni hanno un montaggio abbastanza semplice e veloce; alcuni modelli si agganciano alle estremità del cerchione, altri direttamente sulla gomma.

In alternativa alle catene attualmente si trovano in commercio nuovi dispositivi come le calze da neve o fasce che pur non essendo omologate sono utili in caso di leggero innevamento.

Sciare in estate

Dove si può sciare in estate?

Sul territorio nazionale sono presenti diverse località per la pratica dello sci estivo, interessanti sia dal punto di vista paesaggistico che tecnico/sciistico.


Ghiacciaio Presena
Il Ghiacciaio Presena (Adamello Ski) oltre ad essere una rinomata e affollata meta turistica invernale è uno dei pochissimi ghiacciai dove è possibile praticare lo sci estivo. L’area è servita da una modernissima cabinovia che, partendo da quota 2.585 metri porta fino a 3.096 metri, cima Presena, dove sono presenti 3 impianti di risalita che servono 9 piste da discesa.

Ghiacciaio Presena


Cervinia Breuil
A Breuil - Cervinia, sia sul versante italiano che su quello svizzero (Ghiacciaio Rosà) si potrà sciare dai primi giorni di luglio fino a fine agosto; i Km di piste sono circa 23.


Passo dello Stelvio
Il Ghiacciaio dello Stelvio è composto da circa 20 Km di piste che si estendono tra quota 2.758 metri e 3.450 metri (Monte Cristallo). L’area è aperta da maggio a Novembre.


Val Senales
L’area rimane un punto di riferimento per l’allenamento di varie squadre nazionali.
Dal 23 giugno al 29 luglio le funivie del ghiacciaio della Val Senales riaprono gli impianti per la stagione estiva.

Sciare con: ghiaccio, pioggia, nebbia, neve fresca.

Come sciare con differenti condizioni meteo

Ghiaccio:
Nella sciata su ghiaccio, il busto e le gambe dovranno essere spostate in avanti in modo da avere un maggiore controllo.

Pioggia:
La sciata con neve bagnata risulta molto pesante e faticosa, infatti la muscolatura viene tenuta costantemente sotto "pressione". La velocità dovrà essere moderata e lo sguardo dovrà anticipare la conformazione della pista, per evitare imprevisti.

Nebbia:
La sciata in presenza di nebbia, vista la scarsa visibilità richiede la massima concentrazione, infatti tutti i sensi compreso l'udito dovranno essere al massimo dell'attenzione.

Neve fresca:
In presenza di neve fresca, la velocità tende a non essere eccessiva. Tenendo una posizione arretrata senza fare troppa forza sugli sci, si potrà sciare avendo la sensazione di "galleggiare" sulla neve, divertendosi migliorando l'agilità.